“La bellezza di una donna non risiede nell’estetica, ma la vera bellezza in una donna è riflessa nella propria anima.”

“La moda riflette i nostri tempi, il loro trend di stile, ma è anche lo specchio dei nostri sentimenti. L’occhio della moda è un occhio sensibile.”

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L’attrice britannica Audrey Hepburn non ha certo bisogno di grandi presentazioni. Fu una delle figure di spicco del cinema statunitense tra gli anni ’50 e ’60. Tutti la ricordiamo nel film Vacanze Romane, per il quale vinse un Oscar come migliore attrice, nel 1954, interpretando la Principessa Anna. Nell’immaginario comune però è sicuramente identificata con Holly Golightly, il suo personaggio in Colazione da Tiffany, e quella ricerca di un luogo nel mondo a cui appartenere.

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Si trasferì a Londra nel 1948, dove iniziò la carriera di attrice, ma il primo grande successo cinematografico fu Vacanze romane: nonostante la casa di produzione volesse Elizabeth Taylor come protagonista del film, il regista scelse la Hepburn, come interprete della Principessa Anna.

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Audrey è spesso associata allo stilista francese Givenchy, la loro collaborazione professionale nacque sul set di Sabrina, per il quale lo stilista disegnò per lei molti costumi di scena. Nella seconda metà degli anni Cinquanta, Audrey Hepburn era diventata una delle più grandi attrici di Hollywood e anche un’icona dello stile: una figura snella e di buon gusto, secondo i giornali del tempo, ammirata e imitata, ancora oggi. Una figura femminile nuova, rispetto all’immagine della donna di quegli anni, soprattutto nel cinema e simbolo di fascino, oltre ogni moda.

 

 

 

Parlando del suo make up, credo che con il tempo il suo trucco sia migliorato, ha saputo lavorare su di sè, sulla sua bellezza naturale, non ha mai cercato di essere qualcun’altra. Audrey era famosa per il trucco che le evidenziava quegli occhi profondi ed innocenti al tempo stesso. Ciò che molti non sanno è che lavorò con gli stessi truccatori e parrucchieri (conosciuti sul set di Vacanze romane) per tutta la vita: i coniugi Alberto e Grazia De Rossi.

Forse nessuno sa che Alberto era così esigente che dopo aver applicato il mascara usava una spilla da balia per separare  ogni singola ciglia.

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Grazie a lei, il taglio “pixie” (stile di capelli molto corto), ebbe molto successo, verso la fine degli anni ’50 con il film Vacanze Romane.

Il suo make-up segue le tendenze, ma rimane sempre fedele alla bellezza di Audrey. Caratteristiche sono le sue folte sopracciglia, che le incorniciano l’occhio e le donano carattere, diventate un marchio di fabbrica. All’inizio le aveva abbastanza folte ma, con il passare del tempo le aveva alleggerite, rimanendo sempre impeccabili.

Tra le foto di Audrey possiamo vedere che in alcune troviamo sul suo viso il classico make-up anni ’50 con eye-liner e ombretto naturale, con una leggera sfumatura nella piega palpebrale per dare tridimensionalità, mentre in altre foto il look è tipicamente anni ’60 con la piega palpebrale molto accentuata.

Io la trovo elegantissima in entrambi le versioni, con il look anni 50 la trovo più dolce e sensuale, mentre con il look degli anni 60 più decisa e più matura.

 

 

Per le labbra usava soprattutto colori dalle tinte naturali, proprio per enfatizzare il suo ineguagliabile sguardo, anche se a volte non disdegnava il classico rosso che la portava direttamente ad un livello superiore, abbandonando questa sua aura da ragazza acqua e sapone, e donandole l’eleganza che la contraddistinguevano.

 

“Vuoi darmi la mia borsetta, tesoro? Lettere del genere non si possono leggere senza rossetto!” (Audrey-Holly Golightly in Colazione da Tiffany)

L’inimitabile eleganza senza tempo della nostra Audrey  è sempre stata la sua caratteristica fondamentale.