L’ultima volta vi ho raccontato che cosa fosse questo progetto, ora vorrei raccontarvi le storie, le persone, le emozioni dietro alle immagini.

Ogni persona in queste foto ha un’energia differente, ogni animo si è scoperto almeno un po’. Ognuno, a suo modo, ha sfidato se stesso e ci ha dato la possibilità di scoprire una nuova parte di lei/lui. Grazie a quelle poche domande mirate, riesco ad intravedere dietro la maschera. Con un po’ di pazienza e con il make-up riesco a far risaltare questa “nuova” e sconosciuta parte. Il make-up è spesso un trucco naturale e correttivo per sottolineare uno sguardo o una sensazione. Le sfumature ed i colori mi aiutano a enfatizzare il tutto. E così parte la magia che rende tutto naturale ed autentico.

        

Valentina ci ha fatto incontrare la sua dolcezza, nascosta dietro alla forza che usa tutti i giorni per combattere la vita, non sempre amorevole. Una femminilità innata che viene fuori all’ennesima potenza grazie alla sinergia della sua dolcezza. Ho utilizzato enormi quantità di illuminante 🙂 per enfatizzare i suoi lineamenti forti e sensuali.

Federica, la nostra mum to be. La prima cosa che noti in lei, la timidezza. Ma l’energia della madre scaturisce in ogni scatto, rivelando la sua forza e determinazione. La forza protettrice innata di tutte le madri siamo riuscite a vederla anche in lei. Un make-up semplice con un tocco di colore sulle labbra per sottolineare la donna forte che nasconde.

Ecco il turno di Annarita, che ci racconta di essere timida, ma davanti all’obiettivo diventa naturale in ogni gesto. La semplicità, la genuinità e la consapevolezza di una donna forte e bellissima, sottolineate da un rossetto rosso che ci trasportano al ricordo delle muse del cinema di Fellini.

Francesca, con la sua vita raccontata con un filo di voce e il bisogno di urlare al mondo che lei non è quella che pensano gli altri.

Michele, con l’insicurezza di gioventù per la lotta con il suo corpo in sovrappeso, non si era accorto di essersi trasformato in un uomo. La maschera da duro che gli era necessaria in adolescenza non è più necessaria, ora la sua sicurezza si trasmette grazie a quegli occhi che ti leggono dentro e l’accoglienza innata verso ogni persona.

Matteo, con il suo sguardo da divo hollywoodiano, convinto che un suo lieve difetto infici la sua bellezza, forse per questo a volte si isola. Ecco che anche lui fa trapelare una parte di sé diversa, con sicurezza e armonia.

Ed infine Daria, a parole una temeraria, una viaggiatrice, che affronta ogni viaggio con uno sguardo diverso e analitico, davanti all’obiettivo si trasforma ed esce una dolcezza unica, con questo sguardo da cerbiatta innamorata.

Ognuno di noi ha delle idee sul proprio essere. Queste idee si fanno strada, si fortificano e si cementano dentro di noi, a volte anche grazie ai giudizi altrui. Continuiamo a credere di essere esattamente uguali a quello che la nostra mente ci conferma. L’obiettivo però non mente, le nostre insicurezze, le nostre emozioni si rivelano. Questo è uno dei grandi pregi di Beauty Scars. In un mondo dove selfie e filtri vanno per la maggiore, noi ripartiamo dalla base, dalla verità, dalla bellezza innata e non streotipata. Duro lavoro e talento, comprensione e accoglienza. Un incontro di anime, non di maschere moderne. Il segreto di Pulcinella, direte voi, e sì forse è vero… ma provate a portarlo realmente nella vostra vita e scoprirete che questa società ci ha deviati, ci ha portato a credere che l’apparenza sia la realtà, che la bellezza sia in un filtro, che la nostra interiorità non conti, ma siano importanti il numero di follower.

Io e le mie sorelle di Beauty Scars continuiamo a lottare per quello in cui crediamo.