“Le peggiore mancanze le ho fatte a me stessa, quando ho permesso che mi facessero sentire sbagliata solo perchè non ero “giusta” per loro.”

“Trova qualcuno che ti rovini il rossetto, non il mascara.”

“Voler essere qualcun altro è uno spreco della persona che sei”

Queste, come altre sue frasi, sono diventate dei veri e propri inni a credere in se stesse. Il suo fascino, la sua sensualità e, senza dubbio, il suo make-up, l’hanno resa una delle icone più conosciute, forse la prima vera sex-symbol.

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Lei è Marilyn Monroe, al secolo Norma Jeane. Nata nel 1926 e morta tragicamente all’età di 36 anni, è stata un’attrice ma anche una cantante, una modella e una produttrice cinematografica ! Certo la sua infanzia non è stata proprio semplice semplice, sballottata di qua e di là in case-famiglia… Ma la nostra Marilyn ha saputo rifarsi e, dopo qualche servizio fotografico come modella, la sua carriera nel mondo del cinema è decollata. Protagonista di film cult come Quando la moglie è in vacanzaGli uomini preferiscono le bionde o A qualcuno piace caldo, l’abbiamo adorata nel ruolo di (finta) svampita.

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“L’imperfezione è bellezza, la pazzia è genialità, ed è meglio essere assolutamente ridicoli che assolutamente noiosi.”

Il suo make-up è inconfondibile tanto da diventare una sorta di simbolo iconico degli anni 50, tutt’oggi bellissimo e attuale. Il suo truccatore era Allan Snyder in arte Whitey. Fin dall’inizio della sua carriera, è stato lui il responsabile della routine di bellezza dell’attrice.

Nonostante, a prima vista, sembri sempre molto naturale, prima di entrare in scena o prima di ogni servizio fotografico, Marilyn si sottoponeva a diverse ore di trucco.

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Vediamo tutto ciò più in dettaglio. Iniziamo dalla base che doveva sì adattarsi alla pelle, ma tendere sempre al chiaro, il correttore nella zona dell’occhio, un fondotinta più scuro per ombreggiare e snellire il viso, creando un  effetto correttivo. Il truccatore di Marilyn procedeva illuminando la parte centrale del volto dell’attrice e ne scuriva i lati del naso. Le sopracciglia, tipiche di quegli anni, tendevano leggermente più in su del naturale, ma questo aiutava a non mettere troppo in evidenza una fronte un po’ spaziosa. Per gli occhi veniva usato un bianco avorio, su tutto la palpebra fino all’arcata sopraccigliare, un’ombreggiatura nella piega palpebrale che veniva sfumata verso l’esterno. Per ingrandirli veniva usata una matita bianca nella rima interna, per contornarli invece Marilyn usava una matita marrone (l’eye-liner non era stato ancora inventato), che finiva con la piega palpebrale e accompagnava la sfumatura dell’ombretto marrone verso l’alto, con un effetto allungante sullo sguardo.images-6

Ho scoperto che per rendere inoltre lo sguardo ancora più glamour, il truccatore usava contornare la linea dell’occhio con una sottolissima sfumatura d’oro. Mascara e ciglia finte completavano il tutto. Le sue labbra, sempre perfette, erano una miscela di diversi rossi, tutti dal sottotono blu, che servivano per compensare durante le riprese, perchè le a
vrebbero conferito un tono aranciato. La bordatura intorno alle labbra veniva fatta chiara per ingrandire i contorni, mentre gli angoli venivano scuriti per un effetto più voluttuoso. Il tutto veniva completato con un lucidalabbra o della vasellina.

Avrete quindi capito che quell’inconfondibile fascino senza tempo era anche un lavoro di luci ed ombre per scolpire il viso e, soprattutto, che il trucco è stato uno dei fattori del suo successo! Non tutto è merito di Madre Natura…

“Non accetto consigli da gente che non ha lottato per avere ciò che ha.”

“Nessuno mi diceva mai che ero carina, quando ero piccola. Bisognerebbe dirlo a tutte le ragazzine, anche se non lo sono.”

“C’è un momento che devi decidere: o sei la principessa che aspetta di essere salvata o sei la guerriera che si salva da sé…
Io credo di aver già scelto… Mi sono salvata da sola.”

“La gente scalpita per vedermi, ma io ricordo quando ero indesiderata, quando nessuno voleva vedere la piccola Norma Jeane… neppure sua madre.”

Potrei dirvi che ho scelto Marilyn perchè adoro gli anni ’50, magari mi credereste, poichè in parte è vero. La realtà è che ho scelto lei, un’icona di bellezza ma anche una persona fortissima nelle sue mille fragilità. In lei possiamo rispecchiarci tutte, le sue frasi le abbiamo scritte quando eravamo giovani nei nostri diari ma senza magari capirle fino in fondo. Oggi penso che ogni volta che “copiamo” il suo look tipico degli anni ’50, una parte della sua forza riviva in noi e ci faccia sentire più sicure. Come si fa a non amarla?